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Dove mangiare nelle Langhe

In questo articolo vi illustreremo dove mangiare nelle Langhe per non deludere le vostre papille gustative. Le Langhe costituiscono un territorio ricco non solo per quanto riguarda la proposta di vini, ma anche per la notevole scelta di prelibatezze gastronomiche. Durante il nostro on the road, immersi nel verde delle colline patrimonio UNESCO, abbiamo avuto il piacere di poter assaggiare i sapori della cucina tradizionale piemontese presso due ristoranti, entrambi a Barolo. Quindi, pronti a scoprire dove mangiare nelle Langhe?

Locanda in Cannubi

In un elegante cascinale Settecentesco immerso nelle Langhe nasce Locanda in Cannubi, gestito dalla famiglia Bertolini-Boggione. Situato a pochi chilometri da Alba, sulla strada che porta a Barolo, il ristorante offre una raffinata proposta gastronomica, affiancata da un’ospitalità di alta classe. All’ingresso ci ha accolto calorosamente Gianni, il titolare, che ci ha fatto accomodare al nostro tavolo nella sala da pranzo, che ci ha lasciato a bocca aperta. Si tratta di una veranda dotata di un’ampia vetrata per poter godere della vista mozzafiato sui vigneti delle Langhe, anche quando le temperature scendono. È possibile scorgere La Morra, le vigne del Barolo, la Cappella delle Brunate e il Cedro del Libano. L’arredamento e l’allestimento dei tavoli è minimale ed elegante. Impeccabile anche il menù, che propone piatti della tradizione piemontese, rivisitati in chiave moderna e senza stravolgere l’autentico sapore. 

Dopo aver preso le ordinazioni, la casa offre un antipasto di benvenuto: una rivisitazione salata della cassata siciliana. In seguito abbiamo ordinato “La Langa nel piatto“, che consiste in peperoni ripieni, vitello tonnato, acciughe al verde, battuta di vitello con maionese di patate e tonno di coniglio. Abbiamo continuato con gli agnolotti del Plin al tovagliolo e i tajarin alla langarola. Pensate che il tutto è realizzato a mano, dalla pasta al ripieno. Invece, per i secondi abbiamo optato per la costina di maialino in salsa BBQ e una tenerissima entrecote di angus al fumo. Per concludere il pranzo abbiamo scelto un tortino alla nocciola con cuore morbido al Gianduja e gelato allo zabajone. Abbiamo particolarmente apprezzato la preparazione del personale e la meticolosa attenzione nella descrizione e provenienza dei vini e delle portate, oltre che l’accurata spiegazione degli accostamenti di sapori. Naturalmente, la carta dei vini vanta di una vastissima scelta di alto livello ed è incentrata sulla produzione locale. Infatti, a contorno dei cibi di qualità con l’impiego di materie prime stagionali, ci sono i grandi vini della cantina Carretta di Piobesi d’Alba, tenuta che possiede Cannubi. La qualità delle materie prime è eccellente, l’impiattamento non è da meno: nessun dettaglio è lasciato al caso. I tempi di attesa tra una portata e l’altra erano perfetti, così come il servizio professionale e discreto. Tutto lo staff è molto giovane, attento, competente e il clima è davvero accogliente.

Easy Così

Easy Così sorge nel centro storico di Barolo, nel cuore delle Langhe, infatti si trova ad un paio di minuti a piedi dal castello di Barolo. Le fondamenta della struttura risalgono al 1600 e il locale si presenta in stile rustico, ricoperto di edera. All’interno la luce soffusa crea un’atmosfera intima che permette di sentirsi come a casa. La sala conta un massimo di 20 coperti, ma è presente anche un dehors esterno molto suggestivo. Sin da subito abbiamo notato la calorosa accoglienza del personale, molto gentile e disponibile a spiegare qualcosa di più sia sulla storia di Easy Così, sia sui vari piatti offerti dal menù. A tal proposito, la scelta è contenuta e propone i piatti tipici della cucina tradizionale piemontese. Il pranzo è iniziato con il tris di antipasti, che comprende: vitello tonnato, fassona piemontese battuta al coltello e lingue di vitello in salsa verde. Inutile descrivere quanto il tutto fosse squisito.  Abbiamo continuato il pranzo con le chicche alla crema di Castelmagno DOP e lo spezzatino di vitello al Barolo, accompagnato da un puré di patate.

Siamo rimasti veramente colpiti da quanto fossero gustose queste pietanze. Le chicche erano degli sfiziosissimi gnocchetti, mentre la carne dello spezzatino era così tenera che a momenti si scioglieva in bocca, senza nemmeno il bisogno di doverla masticare. Inoltre, le porzioni sono davvero generose e l’impiattamento di ogni portata è ben curato. Per concludere in bellezza, non potevamo non degustare un dessert e nell’indecisione abbiamo preso un tris, per assaggiare un po’ di tutto: una torta di cioccolato senza farina con gelato al fiordilatte, una crostata con confettura di lamponi e il cremoso al mascarpone e caffè (una sorta di tiramisù senza savoiardi). Tra i tre, quest’ultimo è quello che ci ha colpito di più, ma è innegabile il fatto che ogni dolce ci abbia ampiamente soddisfatto. Infine, abbiamo preso il caffè, che viene servito “all’italiana”: direttamente dalla moka. Un altro aspetto da sottolineare di questo ristorante è che si serve delle materie prime nate e raccolte nel loro orticello.

Dunque, come avrete potuto dedurre, siamo rimasti decisamente soddisfatti dall’offerta enogastronomica di questo meraviglioso territorio. Ci auguriamo di poterci tornare presto e speriamo che l’articolo sia stato d’aiuto per molti!

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